Libreria

Libreria

Pagine

venerdì 30 ottobre 2015

Letture in corso: Ammaniti Flagg Tricarico

Ottobre 2015: Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flag - L'isola di Era di Valentina Tricarico - Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti

Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flagpvf
Ci sono incontri che cambiano la vita. Ci sono luoghi che irradiano felicità
Evelyn Couch è infelice, delusa dal matrimonjo e dalla vita. Un giorno, visitando la suocera in ospizio, conosce Virginia Threadgoode e un mondo nuovo si apre davanti a lei. E' il mondo del Caffè di Whistle Stop: una comunità di emarginati, amabili sognatori e stravaganti personaggi che negli anni '30 la signora Threadgoode ha visto raccogliersi intorno a quel piccolo bar in Alabama. Lo gestivano due donne speciali, Idgie, esuberante e irrequieta, e la dolce Ruth, servendo buon cibo, ottimo caffè, tanta simpatia e ogni genere di risate, non escluso un occasionale omicidio. Tenero, ironico e commovente, il romanzo è un affresco di storie umanissime, spesso irresistibilmente comiche, ma è anche, e soprattutto, la storia di come Idgie, Ruth e gli altri straordinari personaggi che affollano i ricordi della signora Threadgoode riescano ad entrare nella vita di Evelyn: per una magia della memoria la forza delle loro esistenze si trasmetterà alla donna e l'esempio del calore e del mutuo rispetto che li hanno animati riuscirà a restituire un senso alla sua esistenza. Mentre il passato rivive, il presente - per Evelyn e per noi - non sarà più lo stesso.
UnknownL'isola di Era di Valentina Tricarico
«DOPO SESSANT’ANNI DALLA FONDAZIONE DELLA COMUNITÀ DI ERA, IL NUMERO DEGLI ABITANTI DELL’ISOLA AVEVA RAGGIUNTO LE CINQUECENTO UNITÀ. MAI AVREBBERO CREDUTO CHE IN COSÌ POCO TEMPO SAREBBERO RIUSCITI NEL LORO INTENTO.»
Un’isola sconosciuta, non segnata sulle mappe, ricolma di ricchezze e di risorse naturali. Questa è Era, quando viene trovata per caso da due rifugiati di guerra. Questa è la terra perfetta per fondare un sogno. Era è il nuovo nome di Utopia, ma è reale. È un mondo perfetto in cui le regole sono ferree e tutto ciò che ci rende imperfetti è severamente proibito: emozioni, sentimenti, incertezze ed irrazionalità. Alex è un giovane abitante dell’Isola che non riesce ad adeguarsi a questo tipo di esistenza. Presto verrà a conoscenza del lato oscuro di Era, ma
scoprirà anche l’amore e l’odio. Valentina Tricarico dà vita ad un romanzo appassionante, altamente simbolico e ricco di spunti di riflessione, riproponendo anche in chiave moderna il Mito della Caverna di Platone, lasciandoci in trepidante attesa per il secondo capitolo della saga.
coverTi prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti
A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. In questa periferica maremma di paludi e zanzare, di bar e casette affacciate sul nulla di una strada provinciale si svolgono due storie d'amore. Pietro e Gloria sono due ragazzini. Lei è figlia di un direttore di banca, è sveglia, bella e sicura di sé. Lui è figlio di un pastore psicopatico, è introverso, sognatore, e la vittima preferita dei bulli del paese. Graziano Biglia è tornato a Ischiano, con la sua fama di chitarrista sciupafemmine e il cuore spezzato da una cubista. Qui conosce la professoressa Flora Palmieri, una donna sola e misteriosa che ha rinunciato alla propria vita per prendersi cura della madre. E tra i due, in apparenza lontani come i pianeti di due galassie, nasce un'attrazione. Una folla di creature strambe e grottesche si muove attorno ai protagonisti, come nella scia di un vento elettrico e vorticoso. Nessuno come Niccolò Ammaniti sa raccontare l'innocenza e la crudeltà della scoperta del mondo, mescolando comicità, paura e tenerezza.
Pomodori Verdi fritti al caffè di Whistle Stop l'ho preso perché il film mi era piaciuto molto e poiché, solitamente, i libri superano i film, ero curiosa di vedere se ciò era valido anche in questo caso.
L'Isola di Era è l'opera prima di una giovane scrittrice, Valentina Tricarico, che è riuscita a realizzare la prima parte del suo sogno/progetto. Indipendentemente dal genere del romanzo, che può incontrare o meno i gusti dei vari lettori, ritengo che sia da leggere, se non altro per premiare il coraggio di essersi messa pubblicamente in gioco e lo sforzo fatto per pensare, scrivere e far stampare e pubblicare il suo lavoro. Spesso ho sentito dire: "Chissà cosa ci vuole a scrivere, lo possono fare tutti"; si certo tutti possono prendere in mano una penna e un foglio e scrivere, se bene o male questo è tutto da vedere, ma non tutti hanno il coraggio di dare il loro lavoro, le loro idee e i loro pensieri in pasto al mondo. Perché, secondo me, pubblicare un libro significa questo: esporsi al mondo, alle critiche, al giudizio di chiunque. Quindi ritengo che tutti i nuovi scrittori andrebbero letti, per dargli una possibilità...e poi chissà magari diventeranno famosi!!
Su Ti prendo e ti porto via di Ammaniti c'è poco da dire. L'ho comprato perchè è uno dei pochi che mi manca e il titolo mi ha sempre attirata; per ora ne sono entusiasta!!

Nessun commento:

Posta un commento