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domenica 14 giugno 2015

Un libro al giorno #1

Sovvertimento dei sensi di Stefan Zweig
"...Non ho dimenticato un attimo di quella notte, poiché in essa lottai con un uomo per la sua vita. Non avrei mai pensato, senza questo terribile caso, con quale tremenda, disperata, selvaggia av$_35idità un essere perduto cerca d'attaccarsi ancora una volta a ogni goccia rossa della vita... E quella notte fu così piena di lotta e di parole di passione, di collera e di odio, di lacrime scongiuranti e di ebbrezza, che mi sembrò eterna, e noi due esseri, che aggrovigliati sprofondavamo nell'abisso, furibondo l'uno, innocente l'altro, uscimmo cambiati da questo tumulto mortale, con altri sensi, con altri sentimenti...
...Era un bacio come da una donna non l'ho mai avuto, un bacio selvaggio e disperato come un grido di morte. Il tremito convulso del suo corpo invase il mio. Rabbrividii in una doppia strana e tremenda sensazione, abbandonandomi a lui con l'anima, eppure sgomento in una nauseante difesa... Spaventoso turbamento dei sensi che trasformava quell'attimo in infinito sbalordimento..."
Stefan Zweig di origine ebraica, nato a Vienna nel 1881, emigrato in Inghilterra nel 1924 e successivamente in Brasile, morì suicida a Rio de Janeiro nel 1942, non potendo reggere al dolore per la disgregazione della sua <<patria spirituale Europa>>. Dopo un volume di liriche, pubblicò novelle, saggi critici, biografie romanzate. Ma è soprattutto nelle opere narrative che risalta la sua eccezionale vena di raffinato scrittore cosmopolita: così nel suo capolavoro Sovvertimento dei sensi (1926).

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